- Tipo NewsCOMUNICATO STAMPA
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Finalmente è terminata l'attesa. La settimana scorsa la biblioteca dell'Università di Varsavia si è riempita di giovani e promettenti scienziati. Centodieci ricercatori tra i 14 e i 20 anni hanno illustrato i loro progetti nel corso di un'animata competizione, nella quale hanno cercato di imporsi all'attenzione della giuria internazionale. La XXVI edizione del concorso EUCYS dell'Unione europea per giovani scienziati cui essi hanno partecipato si è conclusa oggi con la premiazione. Oltre a potersi annoverare tra i migliori giovani scienziati d'Europa i vincitori si sono divisi premi in denaro per un totale di 62 500 euro e altri premi ambiti, tra cui la partecipazione ad eventi scientifici.
I primi tre premi di 7000 euro ciascuno sono stati assegnati a João Pedro Estácio Gaspar Gonçalves de Araújo (Portogallo) per il progetto "A natural characterization of semilattices of rectangular bands and groups of exponent two", a Mariana De Pinho Garcia e Matilde Gonçalves Moreira da Silva (Portogallo) per il progetto "Smart snails" e a Luboš Vozdecký (Repubblica ceca) per il progetto "Rolling friction". Quest'anno i secondi premi sono andati a progetti originali provenienti dall'Irlanda, dalla Bulgaria e dalla Slovenia nei settori della matematica e della chimica. I tre terzi premi sono andati a progetti dalla Lituania, dal Regno Unito e dalla Germania.
Il concorso prevedeva anche un premio alla cooperazione internazionale per il miglior progetto di un'équipe proveniente dai paesi ospiti: USA, Canada, Cina, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Svizzera. Il premio, che evidenzia i vantaggi della cooperazione nella ricerca scientifica a livello internazionale, è stato vinto da Eric Giles Schertenleib (Svizzera) per il progetto "Jet and Film – On the interaction between a laminar jet and a soap film".
Máire Geoghegan-Quinn, Commissaria europea per la Ricerca, l'innovazione e la scienza, ha dichiarato: "La qualità dei candidati che si presentano a questo concorso non cessa di stupirmi, le mie congratulazioni a tutti i partecipanti. La ricerca e l'innovazione scaturiscono dalla varietà delle idee, perciò dobbiamo permettere ai giovani di essere liberi di sviluppare le proprie idee e di creare. Dobbiamo inoltre impegnarci più a fondo per una maggiore presenza delle donne in campo scientifico e tecnologico. Queste sono le vere sfide che i nostri sistemi educativi devono affrontare".
Alla competizione di Varsavia hanno partecipato 77 progetti provenienti da 36 paesi, tra cui Stati membri dell'UE, altri Stati associati e paesi del resto del mondo. Tutti i candidati avevano già vinto il primo premio nei rispettivi concorsi scientifici nazionali nel proprio campo. I temi dei progetti abbracciavano un'ampia gamma di settori: biologia, fisica, chimica, informatica, scienze sociali, ambiente, matematica, scienze dei materiali, ingegneria e medicina. Quest'anno la giuria era presieduta da Henrik Aronsson, professore dell'Università di Gotheborg ed era composta da 18 scienziati di livello internazionale impegnati in diversi settori.
Contesto
Il concorso dell'Unione europea per giovani scienziati è stato istituito dalla Commissione europea nel 1989 per incoraggiare la cooperazione e lo scambio tra giovani scienziati e offrire loro la possibilità di incontrare ricercatori europei di chiara fama. Alla prima edizione di Bruxelles sono seguite 24 edizioni in diverse città europee.
Il concorso sostiene gli sforzi realizzati dai paesi partecipanti per suscitare interesse verso lo studio di materie scientifiche (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica) e invogliare i giovani a intraprendere una carriera in questi settori. Il numero dei partecipanti è cresciuto nel tempo, passando da 59 della prima edizione del 1989 a 110 del 2014, con un picco di 137 partecipanti per l'edizione di Parigi del 2009. I vincitori dei precedenti concorsi hanno intrapreso carriere prestigiose nel campo della ricerca, ad esempio presso l'Agenzia spaziale europea e il CERN. Uno dei vincitori della medaglia Fields di quest'anno, il prof. Martin Hairer, aveva vinto un premio nel concorso del 1991.
La scarsa presenza di donne riflette la problematica più ampia della sottorappresentazione femminile in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico. Quest'anno le donne erano il 37% dei candidati (41 candidate contro 69 candidati). La partecipazione femminile ha superato per la prima volta la soglia del 30% nel 1997 e da allora si è assestata generalmente fra il 30% e il 35%, con un picco del 41% nel 2005. In questi 26 anni le vincitrici dei premi sono state 183, mentre i vincitori sono stati 614.
Le tre équipe qualificatesi prime si sono aggiudicate un premio in denaro di 7000 euro ciascuna, le tre qualificatesi seconde un premio di 5 000 euro e le tre qualificatesi terze un premio di 3 500 euro. Gli altri premi comprendevano viaggi per partecipare al Forum scientifico internazionale per i giovani di Londra e al Seminario scientifico internazionale per i giovani di Stoccolma, premi finanziati da grandi aziende, tra cui viaggi per partecipare all'Intel ISEF negli USA, e dal servizio scientifico interno della Commissione europea, dal Centro comune di ricerca, dal gruppo di organismi di ricerca peneuropei EIROforum e dall'Ufficio europeo dei brevetti.
