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La Commissione europea ha pubblicato il nuovo Work Programme Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) 2026–2027, che metterà a disposizione oltre 1,25 miliardi di euro nel 2026 per sostenere la ricerca d’eccellenza, la formazione avanzata e lo sviluppo delle carriere dei ricercatori in Europa e non solo.

Nel trentesimo anniversario del programma, le MSCA continueranno a finanziare dottorati, post-dottorati, progetti di ricerca e innovazione collaborativi e borse di ricerca, rafforzando al contempo le priorità politiche più recenti legate alla qualità delle carriere di ricerca. L’obiettivo è consolidare percorsi professionali più stabili, attrarre talenti internazionali e rafforzare la capacità di ricerca e innovazione delle organizzazioni europee.

Una delle principali novità è il secondo bando “Choose Europe for Science”, previsto per il 2026 con un budget rafforzato di 51,25 milioni di euro. Dopo il progetto pilota del 2025, l’iniziativa mira a contrastare la precarietà nel settore R&I, sostenendo progetti che offrano ai ricercatori prospettive occupazionali di lungo periodo anche oltre la durata del finanziamento europeo.

Il programma 2026 include inoltre i principali schemi MSCA, che coprono l’intero percorso di carriera dei ricercatori:

  • COFUND, per co-finanziare programmi dottorali e post-dottorali istituzionali (€105,46 milioni);
  • Staff Exchanges, per promuovere la mobilità e la collaborazione intersettoriale (€97,92 milioni);
  • Postdoctoral Fellowships, per sostenere la mobilità internazionale dei ricercatori post-doc (€399,05 milioni);
  • Doctoral Networks, per la formazione di dottorandi in ambito accademico e non accademico (€593,03 milioni).

Le prime call si sono aperte il 16 dicembre 2025, con ulteriori bandi distribuiti nel corso del 2026 secondo il calendario del Work Programme Horizon Europe 2026–2027, recentemente adottato.

Con un budget complessivo di 6,6 miliardi di euro nel periodo 2021–2027, le MSCA rappresentano uno dei pilastri del sostegno europeo alla mobilità, alle competenze e allo sviluppo delle carriere di ricerca, confermando il ruolo dell’Europa come polo globale per la scienza e l’innovazione.