- Tipo NewsRISULTATO
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L’Unione europea ha deciso di destinare quasi 650 milioni di euro a 14 progetti di infrastrutture energetiche transfrontaliere, nell’ambito del Meccanismo per collegare l’Europa (programma CEF).
Il finanziamento rientra nella seconda call basata sulla prima lista di progetti PCI/PMIs, superando il budget indicativo iniziale di 600 milioni di euro.
Circa 470 milioni di euro sono destinati a sei progetti nel settore elettrico, incluse le smart electricity grid e sistemi di accumulo. Gli interventi mirano a migliorare l’efficienza delle reti, la digitalizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili.
Una quota significativa delle risorse sostiene il rafforzamento della resilienza e della sicurezza delle infrastrutture energetiche, con interventi contro rischi fisici, cyber e altre minacce, in particolare nell’area del Baltico.
Altri investimenti riguardano la modernizzazione di impianti idroelettrici con sistemi di accumulo avanzati, la realizzazione di reti elettriche intelligenti transfrontaliere e studi preparatori per nuovi collegamenti energetici interni ed esterni all’Unione.
Parallelamente, oltre 176 milioni di euro sono destinati allo sviluppo delle infrastrutture per l’idrogeno, con l’obiettivo di sostenere la decarbonizzazione dell’industria europea e favorire la nascita di un mercato integrato dell’idrogeno. Tra gli interventi figurano anche progetti di stoccaggio su larga scala e studi per nuove infrastrutture in diversi Paesi membri.
L’adozione formale delle decisioni di assegnazione è attesa nelle prossime settimane, seguita dalla definizione degli accordi di sovvenzione con i beneficiari.
