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Il Piano dell’Unione europea da 20 miliardi di euro per la creazione delle cosiddette AI Gigafactories - grandi infrastrutture dedicate all’addestramento di modelli di Intelligenza Artificiale di nuova generazione - suscita perplessità tra gli operatori del settore.
L’iniziativa - annunciata a febbraio 2025, per colmare il divario con Stati Uniti e Cina - prevede il cofinanziamento pubblico fino al 35% dei costi di costruzione, con il restante investimento a carico di consorzi privati.
A giugno 2025 la Commissione europea ha ricevuto 76 manifestazioni di interesse provenienti da 16 Stati membri e pubblicherà un bando formale entro fine anno.
Tuttavia, diverse associazioni industriali segnalano incertezze sul modello di sostenibilità economica delle AI gigafactories, chiedendosi se esista una domanda sufficiente a giustificare l’investimento.
Altri operatori, invece, ritengono che il progetto rappresenti un passo necessario per rafforzare la sovranità tecnologica europea e creare capacità di calcolo indipendenti dai grandi player globali.
La Commissione europea, dal canto suo, sottolinea invece come l’elevato numero di proposte ricevute dimostri il forte interesse verso il settore e la volontà di investire in infrastrutture strategiche per l’IA, in linea con la visione europea di un’innovazione aperta, sostenibile e competitiva.
Questa iniziativa supporta il Piano d’Azione per il Continente dell’IA e si integra con gli investimenti europei nelle AI Factories e AI Antennas.
