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A partire dal 1° settembre 2025 è possibile presentare proposte nell’ambito della DUT Call 2025, il nuovo bando della Driving Urban Transitions (DUT) Partnership, cofinanziata dalla Commissione europea tramite il programma Horizon Europe.

Si tratta della quarta call della partnership e mira a sostenere progetti di ricerca e innovazione transnazionali che contribuiscano alla trasformazione delle città europee verso neutralità climatica, resilienza ambientale e inclusione sociale.

Il bando è aperto a una vasta gamma di soggetti, tra cui università, enti di ricerca, amministrazioni pubbliche, imprese, ONG e attori sociali e culturali, purché organizzati in consorzi transnazionali composti da almeno tre partner di tre Paesi diversi. È obbligatoria la presenza nel partenariato di almeno un’autorità locale o soggetto urbano rilevante.

Le proposte progettuali dovranno fare riferimento ad almeno una delle tre aree tematiche strategiche individuate dal bando – le cosiddette Transition Pathways (TP):

  • 15-minute City: punta a ripensare la mobilità urbana secondo un modello di prossimità, riducendo la dipendenza dall’auto privata e valorizzando trasporto pubblico, mobilità attiva e multimodalità.
  • Circular Urban Economies: promuove la circolarità urbana, l’uso efficiente delle risorse, la rigenerazione degli spazi urbani e il benessere delle comunità.
  • Positive Energy Districts (PED): sostiene la creazione di quartieri a energia positiva, con focus su efficienza, produzione locale di rinnovabili e partecipazione attiva dei cittadini.

Ogni progetto dovrà indicare un TP principale, ma potrà includere anche elementi trasversali tra le tre aree.

La dotazione finanziaria complessiva sarà comunicata all’apertura ufficiale del bando, ma si prevede che ogni progetto selezionato riceverà un contributo tra 1 e 2 milioni di euro, erogato direttamente dalle agenzie di finanziamento nazionali o regionali partecipanti. La Commissione europea cofinanzierà fino al 30% del budget nazionale ammissibile.

Sono ammessi progetti con approcci sia orientati alla ricerca – finalizzati alla produzione di nuova conoscenza utile per policy e stakeholder – sia orientati all’innovazione – focalizzati su sperimentazione, co-progettazione e sviluppo di soluzioni concrete (tecnologiche, organizzative o sociali).

I progetti devono prevedere un coinvolgimento attivo degli stakeholder locali, inclusi cittadini, organizzazioni civiche, attori economici, culturali e comunità locali, e promuovere approcci transdisciplinari e co-creativi sin dalla fase di ideazione.

La call prevede una scadenza a due fasi, che sono:

  • Scadenza per le pre-proposte: 17 novembre 2025
  • Scadenza per le proposte complete: 23 aprile 2026

Per l'Italia, il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) parteciperà con un budget di € 1.000.000, a valere sui Fondi Strutturali della programmazione PN RIC 2021-2027 (linea di finanziamento MUR-ERDF) riservati alle regioni target (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)

Il contributo massimo per progetto è di € 200.000,00 (€ 300.000,00 nel caso in cui il richiedente sia il Coordinatore del progetto internazionale). Il co-finanziamento MUR è pari al:

  • 70% dei costi ammissibili per attività di ricerca industriale/applicata
  • 25% dei costi ammissibili per attività di sviluppo sperimentale

Sono soggetti ammissibili:

  • PMI
  • Università, enti di ricerca e organismi di ricerca (pubblici e privati) e grandi imprese solo nel caso di partecipazione congiunta con una PMI.

Per la richiesta di finanziamento MUR dovrà essere presentata, in aggiunta al bando sottomesso al Segretariato DUT e per i soli partner italiani, una domanda nazionale entro la scadenza del 17 novembre 2025. Tutti i dettagli sono reperibili alla pagina dedicata del Ministero (l'avviso integrativo è in via di pubblicazione).

Tipologia scadenza
A due fasi
Scadenze
Termine pre-proposte
Data apertura
Data chiusura
Proposte complete
Data apertura
Data chiusura
Beneficiari
Altri soggetti
Enti di Ricerca
Enti Locali e Pubblica Amministrazione
Grandi Imprese
ONG
PMI
Università
Tipo finanziamento
Contributo
Area
Unione Europea
Quadro di finanziamento